Studiare e lavorare: stando alle statistiche chi decide di intraprendere un percorso di recupero scolastico è prevalentemente in età adolescenziale. In genere l’età media degli studenti non supera i 20/21 anni di età.
Tuttavia, fra gli iscritti ne risultano anche alcuni più grandi. Sono specialmente questi ultimi coloro che da una scuola di recupero scolastico si aspettano di trovare la situazione adatta a conciliare studio e lavoro attraverso un progetto credibile e realizzabile.
Studiare e lavorare, organizzazione del tempo. La prima regola consiste in una buona organizzazione del tempo ritagliando dei momenti da dedicare allo studio che andranno ad affiancare le ore già ricoperte dalle lezioni. Qualora consentito, registrare le lezioni per riascoltarle a casa, in auto o in qualunque momento utile potrebbe favorire il processo di apprendimento e memorizzazione.
Espedienti mnemonici. Una rilettura compulsiva di appunti delle lezioni o di capitoli dei libri di testo può avere effetti contrari. Ripetere a voce alta, simulare delle interrogazioni e scrivere delle schede con parole chiave come mappe concettuali agevola il senso di sicurezza e la padronanza della materia anche per chi, in quanto studente – lavoratore, dispone di poco tempo da dedicare allo studio.
Porsi obiettivi realistici. Trovarsi impegnati nello studio e nel lavoro può provocare ricadute negative. Per allontanare tale rischio è sempre meglio non pretendere troppo da sé stessi anche considerando le concrete possibilità di realizzazione dell’obiettivo.
Sapere staccare. Mantenere la testa costantemente rivolta allo studio pure mentre si lavora, alla lunga può essere causa di ansia e insicurezza. Per aggirare il problema è buona regola dirigere le proprie energie esclusivamente su quanto si sta facendo in quel dato momento: quando studio metto da parte il pensiero del lavoro, e viceversa quando lavoro. Per tre studenti- lavoratori su quattro la separazione degli ambiti migliora la resa su entrambi i fronti.
Studiare e lavorare con Accademia Avvenire. Accademia Avveniresi rivolge a studentidi età e vissuti scolastici spesso molto diversi. Fra coloro che da trent’anni la scelgono per completare i propri studi una componente significativa è rappresentata proprio da studenti lavoratori. Di questi ultimi la maggior parte predilige un biennio di recupero o due anni in uno.
Una percentuale interessante opta invece per un anno di corso regolare. Le modalità di insegnamento e le tecniche adottate per rendere maggiormente fruibile quanto impartito sono il frutto di anni di esperienza per un prodotto didattico di alta qualità ed efficacia.
DOMANDE FREQUENTI – FAQ
Nessun limite di età. Le scuole di recupero scolastico sono molto flessibili. Il loro obiettivo è quello di individuare il progetto di studio che meglio si adatta alle esigenze di ciascuno.
Chi non dovesse superare l’esame potrà usufruire di un altro anno di formazione senza alcun costo aggiuntivo. Accademia Avvenire assicura a ciascuno l’impegno a ripreparare i candidati che al primo tentativo avessero mancato l’obiettivo.
La legge italiana garantisce il diritto allo studio. Qualora il percorso di istruzione abbia avuto inizio in un altro paese, prima dell’inserimento verrà valutata l’età anagrafica e il tipo di studi precedentemente intrapresi. Chi invece fosse nato in Italia ma da genitori stranieri svolgerà un regolare percorso di studi anche se non in possesso di cittadinanza. Lo stesso vale per un percorso di recupero scolastico dove i requisiti sono i medesimi di quelli ai quali si deve attenere uno studente italiano.