È entrata nelle nostre vite come tutte quelle novità di cui immediatamente pensiamo di non potere più fare a meno.
Eppure, fino a qualche anno fa, prima insomma che l’intelligenza artificiale invadesse ogni ambito delle nostre vite e delle nostre funzioni, ci pareva che le scoperte tecnologiche già in uso potessero bastarci.
Invece, i vari chatgpt o copilot, solo per citare quelli più usati, si sono rapidamente imposti come qualcosa di indispensabile o persino insostituibile.
Non esiste settore che non si rifaccia a questi preziosi strumenti tanto che qualcuno prospetta che in tempi brevi figure come quelle dei giornalisti, degli scrittori e in parte degli stessi insegnanti possano parzialmente sparire, sostituite appunto dalla scrittura e dalla intelligenza artificiale.
Certamente, il settore in cui l’IA potrebbe ancora sorprenderci positivamente è quello di ambito medico. La medicina, infatti, promette di fare passi da gigante, soprattutto in campo chirurgico dove non sempre le capacità umane sono sufficienti per affrontare interventi delicati.
La Scuola ai tempi della intelligenza artificiale
Gli studenti della cosiddetta generazione Z dispongono di una innata dimestichezza nell’utilizzare le tecnologie. Fin da piccoli entrano in possesso di uno smart phone e interagiscono con uno smart tv.
Quando si pensa a loro è perciò impensabile prescindere da qualsivoglia strumento tecnologico.
I social e le varie app sono la loro principale fonte di evasione e intrattenimento al punto che, senza un account Instagram rischiano di venire esclusi da qualunque relazione umana.
Grazie all’uso della IA è possibile modificare artificialmente il proprio aspetto e mostrarsi diversi da come si è realmente o diffondere delle modifiche dell’aspetto altrui al solo scopo di denigrarlo o screditarlo aprendo la strada a forme sempre più sofisticate di cyber bullismo.
Insomma, nonostante l’intelligenza artificiale ci offra degli aiuti pregevoli, è altrettanto importate comprendere come nelle mani degli adolescenti possa al contempo comportare dei rischi da non sottovalutare.
È pertanto importante che anche a scuola si svolgano delle lezioni mirate a fornire una concreta educazione digitale. Accademia Avvenire. istituto privato specializzato nel recupero scolastico, già da diversi anni ha inserito nella sua programmazione delle ore di educazione civica dove un numero consistente di lezioni viene espressamente dedicato a questo importante argomento.
L’intelligenza artificiale, se ben usata, può aprirci orizzonti conoscitivi inesplorati ma al tempo stesso impigrire le nostre menti.
Ciò che però è opportuno evitare è che se ne faccia un uso scorretto che finirebbe per rivelarsi dannoso per sé e per gli altri. Educare a non cadere nella dipendenza tecnologica e a non farsi manipolare dai cosiddetti algoritmi è sicuramente un’altra delle grandi sfide che attendono gli insegnanti e gli studenti del presente e del futuro.