Le scuole nella storia. Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 alle ore 4.56 un uomo, Neil Armstrong, posò il primo piede sulla Luna. Era lui, ma non era soltanto lui ad essere sbarcato sulla Luna.
Quell’uomo, quel singolo uomo, rappresentava l’intera Umanità. Quella era l’umanità che aveva attraversato con i suoi sforzi e attraverso difficoltà l’intero corso della storia umana da leggersi come scoperte e invenzioni, lotte e odii, pace e guerra, il cammino millenario di un essere che da singola cellula era cresciuto ed era cambiato sino ad arrivare dove nessun uomo era mai giunto prima.
Questo sviluppo, questa crescita era il risultato di esperienze che erano state trasmesse, una generazione dopo l’altra, con i dovuti aggiornamenti, di padre in figlio sino a creare una organicità e una sinteticità che rendessero il sapere, la conoscenza, qualcosa di unico, qualcosa di speciale, che fosse patrimonio di ogni essere umano.
Platone e le scuole
Ecco la nascita delle scuole. Nel 387 a.C. Platone fondò la celebre scuola filosofica. La data non è del tutto certa. A quanto riferiscono Diogene Laerzio e Filodemo di Gadara, Platone fondò l’Accademia al ritorno dai suoi viaggi in Sicilia, dopo aver abbandonato Siracusa in seguito a contrasti con il tiranno Dionisio il Vecchio.
Tale scuola era caratterizzata da una vita in comune tra maestro e discepoli. Platone fu scolarca (capo di una scuola) dell’Accademia dalla sua fondazione. All’interno della scuola egli insegnò alcune dottrine.
Le scuole
Ecco la scuola. Le scuole sono fatte da persone, dal loro impegno, dal loro lavoro. Il docente, l’insegnante deve trasmettere le sue conoscenze perché i discepoli, gli allievi, gli studenti ne diano frutto e crescano, in prospettiva, superandolo. Quindi le scuole sono certamente fatte dei muri e delle strutture che le contengono, ma sono soprattutto fatte, costituite, da chi lavora in esse per la crescita e il miglioramento di chi vi accede.
Una scuola non è soltanto il luogo in cui si svolgono le lezioni ma è, e non si finirà di ribadirlo, il luogo in cui persone legate da impegno comune, interesse comune, conoscenze e capacità, lavorano per la crescita di quella cosa che viene ritenuta la più importante di tutte: la cultura di donne e uomini che vogliono migliorare sé stessi.
Senza avere la presunzione del raffronto con l’Accademia di Platone, tuttavia l’Accademia Avvenire lavora sempre con lo stesso obbiettivo: aiutiamo a crescere e a recuperare quegli studenti che, per le cause più diverse, hanno perso parte del loro tempo in ambito scolastico rinfrancandoli, orientandoli, rigenerando quella fiducia in loro stessi che le situazioni più diverse gli hanno fatto perdere.
Accademia Avvenire
L’ Accademia Avvenire è la scuola degli studenti che sono convinti, per parere loro o di terzi, che non ancora tutto è perduto e quand’anche si sentissero in difficoltà dovrebbero pensare di essere un compagno di Leonida, re di Sparta, alle Termopili contro Serse a capo dell’impero persiano.
Per studiosi e scrittori antichi e moderni la battaglia delle Termopili è un esempio dei sorprendenti risultati che si possono ottenere, contro forze superiori numericamente, in questo nostro caso lo studio, con un esercito molto motivato che si batte in difesa del suolo della patria su terreno favorevole.
L’azione dei difensori delle Termopili è inoltre ritenuta una classica dimostrazione della superiore efficacia in combattimento di un’unità bene addestrata ed equipaggiata cioè, per quello che riguarda la scuola, di quello che può ottenere uno studente sotto la giusta guida didattica.