LE DOMANDE DA FARSI NELLO SCEGLIERE UNA SCUOLA PER IL RECUPERO ANNI SCOLASTICI 

AI GENITORI, AGLI STUDENTI

ABC nella scelta della scuola (le questioni fondamentali)

01 – La prima selezione di fa GUARDANDO LA STRUTTURA. Se è una scuola in un appartamento, citofonando oggi c’è. Domani ci sarà?

02 – Perché alcune scuole non fanno visitare le loro aule o al più uno/due? Forse non ne hanno altre o non hanno studenti? In questo caso perché non hanno studenti?

03 – Perché alcune scuole sul sito Internet non mostrano la loro struttura? Temono di spaventare i potenziali iscritti?

04 – Ritirare il P.O.F. (Piano Offerta Formativo). È obbligatorio che ogni “vera” scuola lo consegni e consenta di portarlo a casa (lo prevede la legge e deve essere cartaceo).

05 – Chiedere chi sono i Docenti, che materie insegnano (un docente non può insegnare tutto) e da quanto tempo lo fanno.

06 – Con le Leggi attuali i giorni di scuola devono essere almeno 200 (ai sensi della Autonomia Scolastica). Verificare che la regola valga per la scuola scelta. Nessuna scuola inizia ad Ottobre.

07 – Chiedere quale è il Costo Effettivo del Corso tenendo conto di IVA ed eventuali costi aggiuntivi: tassa iscrizione (se dovuta a parte), tassa esame (è sempre a parte e non è mai compresa nella retta annuale in nessun istituto di ogni grado e ordine), acquisto di materiale didattico. Può accadere che tali costi aggiuntivi compaiano durante l’iscrizione o dopo quando ormai sarà tardi.

08 – Richiedere l’elenco scritto delle materie del corso. Talvolta vengono forniti elenchi ridotti di materie per non spaventare il potenziale studente.

09 – Diffidare di chi propone la piena libertà didattica. Per imparare ci vogliono insegnanti preparati, un orario scolastico, verifiche periodiche della preparazione, pagella, eventuali colloqui genitori-insegnanti, presenza dei propri docenti agli esame. Soluzioni differenti sono rischiose, valutare poi se anche un corso “on-line” offre questo.

10 – Rifiutare l’iscrizione immediata o una pre-iscrizione non impegnativa. Non è indice di trasparenza imporre l’iscrizione in tempi ridotti così da impedire la valutazione di altre proposte.

11 – Diffidare di chi promette percorsi preferenziali “tra amici … “, non credere ciecamente ai Diplomi Facili e molto costosi.

12 – Non credere a chi parla male di altre scuole. Una scuola non ha bisogno di parlare di altri. Serietà e professionalità si misurano dal punto di vista formativo e didattico. Disprezzare gli altri è l’ultima difesa degli incapaci.

 

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