ESAMI DI RIPARAZIONE: 1 su 4 a rischio bocciatura. Che fare? Un recupero anni – biennio di recupero – potrebbe essere la soluzione migliore.

Sono poco meno di 600.000 gli studenti sospesi in giudizio. Se non dovessero dimostrare di aver superato il debito, potrebbero essere bocciati. Molti di voi in questa settimana si sono cimentati con gli esami di riparazione, o meglio con le verifiche sul recupero dei debiti. Lunedì 12 settembre inizierà il nuovo anno scolastico e molti di voi non sapranno in quale classe dovranno stare l’anno prossimo fino all’ultimo. E non pensiamo sia una bella sensazione. Sono 579.000 gli studenti con “giudizio sospeso” e di questi sono circa 150.000 quelli con tre o più debiti. Con la nuova riforma, anche chi non recupererà una sola materia, potrà essere bocciato. Anche chi ha tutti voti alti nelle altre restanti. Potrà sembrare ingiusto, ma la scuola superiore non è come l’università, dove lo studente può scegliere alcune materie da studiare nel piano di studi. Bisogna aver raggiunto la sufficienza in tutte le materie per poter passare l’anno. Chiaramente si spera in una certa intelligenza e flessibilità da parte delle commissioni nel giudicare globalmente il ragazzo al di là dell’esito della prova stessa. Ma non sempre è così. E per il mezzo milione di studenti alle prese con gli esami di riparazione, le difficoltà non sono finite qui. In questo scorcio di settembre, una consistente fetta ha dovuto confrontarsi con docenti mai visti prima. Circostanza che per gli studenti rappresenta una difficoltà aggiuntiva. Ma non tutto è perduto. Anche in caso di bocciatura, infatti, gli studenti potranno recuperare l’anno perso con un biennio di recupero. Proprio in tal senso, per agevolare le famiglie, le iscrizioni all’Accademia Avvenire, per il recupero degli anni scolastici, rimarranno aperte fino a lunedì 12 settembre e le lezioni inizieranno la settimana successiva.

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