ALTERNANZA SCUOLA LAVORO ALL’ACCADEMIA AVVENIRE

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: FALLIMENTO O SUCCESSO?

Quanti genitori si saranno fino ad oggi domandati il significato e soprattutto l’utilità dell’Alternanza scuola-lavoro? Fino ad oggi avevamo sempre sentito parlare di stage e tirocinio, tutte esperienze lavorative che comunque riguardavano i soli studenti dei corsi tecnici o professionali. Con l’Alternanza scuola-lavoro si è voluto dare una svolta completa a questa esperienza coinvolgendo tutti gli studenti del triennio di un corso statale (licei inclusi).

L’ennesima riforma scolastica fallita?

Assolutamente no. L’alternanza scuola-lavoro è quello che mancava ai nostri ragazzi, studenti dell’Accademia Avvenire compresi: l’esperienza direttamente sul campo, l’incontro con il mondo professionale, un collegamento tra le conoscenze apprese tra i banchi e quella che è la reale situazione lavorativa.

Ma inserirsi, anche se per sole 200 o 400 ore (il quantitativo orario previsto nel triennio a seconda che uno studente frequenti un liceo o un istituto professionale) nel mondo del lavoro non ha tanto significato applicare le nozioni apprese nei libri ma soprattutto adattarsi alla nuova situazione, imparare a lavorare in gruppo, ascoltare gli altri, portare a successo un progetto nonostante gli intoppi.

Esperienza dunque più che positiva anche per i 200 ragazzi dell’Accademia Avvenire che quest’anno si sono destreggiati tra commercialisti, ristoranti, agenzie viaggi dimostrando le capacità e le conoscenze apprese tra i banchi di scuola.

COS’E’ L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Prevista già dal lontano 2003, l’Alternanza scuola-lavoro è diventata obbligatoria con la legge 107 del 2015, soprannominata Buona scuola. La legge prevede che tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle superiori debbano essere inseriti durante l’anno scolastico in aziende, associazioni sportive e volontariato, enti culturali e ordini professionali.

400 il totale delle ore previste per gli Istituto Tecnici, 200 per i licei.

Attenzione però: non bisogna confondere l’alternanza scuola-lavoro con il tirocinio perché, come si legge nel sito del ministero dell’istruzione, è obbligatoria e “spalmata” sugli ultimi tre anni di percorso scolastico.

Non bisogna neppure confonderla con l’apprendistato, perché ha una finalità formativa e non prevede alcun contratto di lavoro.

 

IMG-20170429-WA0008IMG-20170429-WA0010 DUE NOSTRI STUDENTI IMPEGNATI NELL’ALTERNAZA SCUOLA LAVORO IN UN RISTORANTE.